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Cosa hanno in comune l'infiammazione, i mitocondri, il microbiota intestinale e le nostre abitudini di ogni giorno? Molto più di quanto forse immaginate.

Immaginate che esista qualcosa che può influire in modo positivo sulla nostra salute, sul sistema immunitario, sul benessere psichico e sul funzionamento di tutto l'organismo. Non costa quasi nulla, non vi serve nessuna ricetta e lo avete a portata di mano ogni giorno. Prima di svelare di che cosa si tratta, però, diamo un'occhiata a un processo affascinante che avviene nel nostro corpo: l'infiammazione.

Infiammazione: nemica o nostra protettrice?

Quando sentiamo la parola infiammazione, di solito pensiamo a qualcosa di negativo. Dolore, gonfiore, rossore o malattia. La realtà è però molto più interessante.

L'infiammazione è uno dei meccanismi di difesa più importanti dell'organismo umano.

Quando ci tagliamo un dito o quando un'infezione penetra nel corpo, il sistema immunitario avvia una reazione complessa. Le cellule immunitarie si spostano verso la zona interessata, vengono rilasciate molecole di segnalazione e l'organismo dà inizio al processo di difesa e al successivo rinnovamento dei tessuti. Senza questa capacità non riusciremmo a reagire correttamente a numerose infezioni né a riparare le ferite. Il problema può nascere nel momento in cui la reazione infiammatoria persiste più a lungo del necessario.

Infiammazione silente: quando il corpo manda segnali che non sentiamo

Mentre l'infiammazione acuta è spesso ben riconoscibile, alcuni processi infiammatori cronici possono procedere a lungo e senza sintomi evidenti. Oggi i ricercatori studiano le relazioni tra l'infiammazione cronica di basso grado e numerose malattie del benessere, per esempio l'aterosclerosi, il diabete di tipo 2 o alcune malattie neurodegenerative.

Curiosità: l'infiammazione non è necessariamente soltanto una conseguenza della malattia. In alcune patologie può avere un ruolo anche nel loro sviluppo progressivo. A volte fa quindi parte della causa, altre volte ne è l'effetto - e spesso è entrambe le cose.

Ed è proprio qui che arriviamo a uno degli ambiti più affascinanti della biologia moderna: i mitocondri.

Mitocondri: piccole centrali elettriche senza le quali non potremmo vivere

La maggior parte delle nostre cellule contiene mitocondri. Questi minuscoli organelli cellulari hanno un compito straordinariamente importante: partecipano alla trasformazione dell'energia dei nutrienti nella molecola di ATP. Possiamo immaginare l'ATP come la valuta energetica universale dell'organismo. Ne abbiamo bisogno per l'attività muscolare, per il lavoro delle cellule nervose, per il rinnovamento dei tessuti e per il funzionamento del sistema immunitario.

Sapevate che ogni giorno il nostro corpo produce e consuma una quantità di ATP il cui peso può essere paragonabile a decine di chilogrammi?

Questo è possibile perché le molecole di ATP si rinnovano e vengono riutilizzate continuamente. I mitocondri però non sono soltanto produttori di energia. Partecipano anche alla segnalazione cellulare, alla regolazione del metabolismo e ad alcuni meccanismi della risposta immunitaria. Ed è proprio il loro rapporto con l'infiammazione a essere straordinariamente interessante.

Quando la produzione di energia si altera, può nascere un circolo vizioso

Durante il lavoro dei mitocondri si formano naturalmente anche le specie reattive dell'ossigeno, note come ROS. In quantità adeguate svolgono un ruolo importante nella comunicazione tra le cellule. Se però l'equilibrio tra la loro formazione e i meccanismi di difesa dell'organismo si altera, può insorgere lo stress ossidativo.

Mitocondri danneggiati o che non funzionano correttamente possono, in determinate circostanze, attivare le vie di segnalazione infiammatorie. E viceversa, un'infiammazione prolungata può influire in modo sfavorevole sulle funzioni mitocondriali.

Nasce così un interessante circuito biologico:

Alterazione delle funzioni mitocondriali → cambiamenti nella segnalazione cellulare e stress ossidativo → attivazione dei processi infiammatori → ulteriore carico sui mitocondri.

Non si tratta di una causa universale di tutte le malattie, ma di uno dei meccanismi che i ricercatori studiano con grande attenzione in relazione agli stati infiammatori cronici.

In parole semplici: energia, immunità e infiammazione sono collegate molto più strettamente di quanto si pensasse in passato.

Nell'intestino vive un mondo che influenza anche la nostra immunità

Nel nostro apparato digerente vivono migliaia di miliardi di microrganismi. Insieme formano il microbiota intestinale, una componente importante del funzionamento dell'organismo. I batteri intestinali partecipano all'elaborazione di alcuni componenti del cibo, producono sostanze biologicamente attive e comunicano con il sistema immunitario.

Per esempio, dalla fermentazione delle fibre nascono acidi grassi a catena corta, tra i quali il butirrato. Esso è un'importante fonte di energia per le cellule dell'intestino crasso e partecipa al mantenimento dell'ambiente intestinale.

Curiosità: l'intestino e il cervello comunicano continuamente tra loro attraverso segnali nervosi, ormonali e immunitari. Per questo oggi si studia con grande attenzione anche il rapporto tra microbioma, stress, umore e qualità del sonno.

Il microbioma non è un mondo isolato. Lo influenzano la nostra alimentazione, lo stile di vita, l'assunzione di alcuni farmaci e l'ambiente in cui viviamo.

Stress: perché a volte non basta mangiare bene?

Immaginate due persone. Si alimentano entrambe in modo simile, ma una dorme regolarmente, fa sport e riesce a riposare. L'altra vive sotto pressione continua, dorme poco e si muove quasi per nulla. Anche se il loro menu può essere simile, il loro organismo non funziona necessariamente allo stesso modo.

Lo stress psichico prolungato influisce sul sistema nervoso, su quello ormonale e su quello immunitario. È collegato, per esempio, a cambiamenti nella regolazione del cortisolo, nel ritmo del sonno e in alcuni processi infiammatori. Lo stress di breve durata è del resto una parte naturale della vita. Il problema può essere rappresentato soprattutto da un carico prolungato senza spazio sufficiente per il recupero.

E così arriviamo a una domanda che forse conta più della ricerca di un'unica sostanza miracolosa.

L'«integratore» più accessibile per la salute? Lo abbiamo tutti a portata di mano

Forse vi stupirà, ma tra le cose più importanti che possiamo fare per la nostra salute ci sono quelle del tutto ordinarie.

  • Un sonno di qualità. Durante il sonno avvengono numerosi processi di rinnovamento e importanti cambiamenti nella regolazione dell'immunità e del metabolismo. Agli adulti si raccomandano in generale circa 7-9 ore di sonno al giorno.
  • Movimento regolare. Non dovete correre una maratona ogni giorno. Contano anche una camminata a passo svelto, un giro in bicicletta o un allenamento di forza moderato. L'attività fisica regolare sostiene la salute metabolica e cardiovascolare.
  • Un'alimentazione varia e un microbioma sano. Verdura, frutta, legumi, cereali integrali e altre fonti di fibre offrono nutrienti non solo a noi, ma anche ai microrganismi che vivono nel nostro intestino.
  • Benessere psichico e relazioni di qualità. Il tempo passato con la famiglia, con gli amici, nella natura o in attività che ci appagano non è un lusso superfluo. Il benessere mentale è una parte importante della salute nel suo insieme.

E forse proprio qui si trova la risposta alla domanda iniziale.

La salute non si costruisce con una sola decisione, ma giorno per giorno

La scienza moderna ci permette di capire sempre meglio i rapporti complessi tra infiammazione, mitocondri, metabolismo, microbioma e sistema immunitario. Eppure torniamo continuamente a una constatazione semplice: uno stile di vita sano è la base per prendersi cura dell'organismo nel lungo periodo.

Non esiste un singolo alimento, integratore alimentare o abitudine capace di sostituire tutto il resto. A volte, quindi, non serve cercare soluzioni complicate. Possiamo iniziare dormendo bene stanotte, andando a fare una passeggiata, concedendoci un pasto buono e passando una bella serata con le persone a cui vogliamo bene.

Perché il miglior investimento nella nostra salute può essere proprio il modo in cui viviamo.